La tradizione di preparare dolci come frittelle, zeppole e altri dessert per la Festa del Papà nasce da antiche usanze contadine legate alla fine dell’inverno. In molte regioni italiane, il 19 marzo era e continua ad essere un momento di festa popolare, con falò, banchetti e dolci fritti per celebrare il ritorno della primavera e anche San Giuseppe. San Giuseppe è tradizionalmente associato a umiltà, lavoro, protezione della famiglia: da qui è nata l’idea di celebrare i padri con un giorno a loro dedicato.
Origini popolari della Festa del Papà
Il 19 marzo , al di là della festività religiosa, era anche una festa contadina che segnava la fine dell’inverno.
Tra falò, feste contadine e dolci fritti
🔥In molte zone d’Italia si accendevano i falò di San Giuseppe, riti di purificazione e di passaggio alla primavera.
Durante queste feste si preparavano dolci semplici, economici e calorici, spesso fritti nell’olio: un modo per condividere cibo in un periodo dell’anno in cui le scorte scarseggiavano, quindi dopo l’inverno – e il fritto rappresentava un piccolo lusso.
Questa tradizione aveva anche una valenza scaramantica/propiziatoria, per richiamare cioè un periodo di abbondanza.
E’ così che le frittelle e le zeppole sono diventate i simboli di questa festa, simboli di convivialità e tradizione popolare.
🍩 Perché proprio dolci fritti?
I dolci fritti sono sempre tipici delle feste popolari per più motivi:
- ingredienti semplici: farina, acqua, olio + miele, crema all’uovo, zucchero, o frutta – ad esempio mele, uvetta, per addolcire
- preparazione veloce che è ottimale per le grandi quantità e quindi perfetta per le feste di paese.
🍰 Dolci tipici della Festa del Papà in Italia
- In Campania, questa ricorrenza si festeggia a suon di Zeppole di San Giuseppe: fritte o al forno, con crema pasticcera e amarena.
- In Sicilia ci si delizia con gli sfinci di San Giuseppe: frittelle morbide e ricche, spesso con ricotta.
- A Roma spopolano i Bignè di San Giuseppe, fritti e ripieni di crema.
Le frittelle di riso di San Giuseppe
E in Toscana? Qui c’è una super variante: le Frittelle di riso, da gustare in un’atmosfera festosa attorno a un falò in piazza per la Festa del Papà, che in questa regione chiamiamo più frequentemente “babbo”.
La ricetta non è semplicissima ma nemmeno così elaborata…perciò, per questo 19 marzo …tutti ai fornelli, seguendo, eventualmente, questi passaggi descritti nel blog di Sonia Peronaci.
Ovviamente la frittura è quella con olio extravergine d’oliva, come l’olio extravergine di qualità superiore della nostra azienda.

Claudia Zucca
💡Web Content Creator

Sono Matteo Marconi, la mia è una famiglia di agricoltori. Sono cresciuto in azienda agricola e ho messo radici sempre più profonde in questo mondo fatto di cura e rispetto per la natura fin dall’adolescenza, iniziando a seguire le orme di mio padre con i primi lavori in campagna.
La mia giornata? Sveglia già all’alba a sfalciare l’erba tra i mie ulivi con un attento controllo delle piante che tratto con Spintor Fly, un insetticida biologico.
La fase più faticosa dell’anno ma anche la più attesa è la raccolta delle olive, in autunno, per ottenere l’olio extra vergine d’oliva di qualità superiore che produco e imbottiglio. In base al periodo dell’anno, mi occupo anche del fieno per i miei animali.
Sono giovane, ma grandemente coinvolto nelle attività dell’azienda di famiglia e il nome dell’olio che produco con tanta passione (e orgoglio) ne è chiara dimostrazione: Azienda Agricola Marconi Matteo. Nel logo c’è solo la lettera M, l’iniziale del mio nome e cognome, non per manie di protagonismo, ma perché ci metto davvero tutto Me stesso.