Per l’olio e gli olivi, l’inverno è una stagione molto importante, più di quanto si pensi.
I mesi freddi, infatti, giocano un ruolo importantissimo nella qualità dell’olio che viene poi prodotto l’anno successivo.
L’olivo in inverno: riposo, resistenza e preparazione alla nuova stagione
Dopo aver dato tutto in estate e in autunno, l’olivo entra in una fase di riposo vegetativo. 😴
Non è inattivo: sta solo recuperando energie, consolidando le riserve e preparando le gemme che diventeranno fiori in primavera.
La natura, lo sappiamo è una macchina perfetta, intelligente e ingegnosa: questo letargo intelligente ne è la riprova.
Il freddo può essere è un alleato…🧣
L’olivo ama il freddo purché moderato: temperature tra 0°C e 10°C aiutano la pianta a:
- completare la lignificazione dei rami
- rafforzare le difese naturali
- sincronizzare la futura fioritura
Molti non lo sanno, ma la quantità e qualità dei fiori dipende appunto dal tipo di freddo invernale.
Un inverno troppo mite produrrà meno fiori. Un inverno equilibrato regalerà più facilmente a una fioritura abbondante.
L’olivo, comunque sia, ha bisogno di un certo numero di “ore di freddo” per attivare la differenziazione delle gemme.
❄️La cosa importante è che non ci siano gelate che brucino le gemme.
🧑🌾Cosa fa l’olivicoltore in inverno?
Come produttore di olio, oltre alla vendita del mio prodotto che si intensifica in occasione del Natale, nei mesi invernali mi dedico a diverse attività nei miei terreni.
Controllo del terreno
🌧️Dopo le piogge autunnali, devo monitorare:
- il drenaggio
- eventuale erosione
Concimazione di fondo
Vado a nutrire i miei olivi in vista della ripresa vegetativa, con
- sostanze organiche
- potassio
- fosforo
✂️La potatura (alla fine dell’ inverno). Serve a:
- arieggiare le chiome degli alberi
- eliminare rami secchi o malati
- preparare la pianta alla produzione
Tra nebbie leggere e cieli limpidi, l’olivo sembra immobile. In realtà sta lavorando per noi. 🌿

Claudia Zucca
💡Web Content Creator

Sono Matteo Marconi, la mia è una famiglia di agricoltori. Sono cresciuto in azienda agricola e ho messo radici sempre più profonde in questo mondo fatto di cura e rispetto per la natura fin dall’adolescenza, iniziando a seguire le orme di mio padre con i primi lavori in campagna.
La mia giornata? Sveglia già all’alba a sfalciare l’erba tra i mie ulivi con un attento controllo delle piante che tratto con Spintor Fly, un insetticida biologico.
La fase più faticosa dell’anno ma anche la più attesa è la raccolta delle olive, in autunno, per ottenere l’olio extra vergine d’oliva di qualità superiore che produco e imbottiglio. In base al periodo dell’anno, mi occupo anche del fieno per i miei animali.
Sono giovane, ma grandemente coinvolto nelle attività dell’azienda di famiglia e il nome dell’olio che produco con tanta passione (e orgoglio) ne è chiara dimostrazione: Azienda Agricola Marconi Matteo. Nel logo c’è solo la lettera M, l’iniziale del mio nome e cognome, non per manie di protagonismo, ma perché ci metto davvero tutto Me stesso.