Molti hanno dimestichezza con il mondo della viticoltura, perché sono winelover o sommelier, mentre sono meno note le pratiche legate all’olivocoltura, sebbene inizi a diffondersi un interesse sempre più vivo per la cultura dell’olio.
Del resto l’olio è uno dei prodotti alimentari principali del Made In Italy.
Sono tanti i punti in comune tra olivicoltura e viticoltura.
Colture “di paesaggio”
Oliveti e vigneti disegnano il paesaggio: olivi e filari, spesso in cima alle colline, caratterizzano il territorio e regalano incantevoli paesaggi identitari, riconoscibili e amati.
Radici antiche e culturali
Olio e vino sono due prodotti alimentari che accompagnano:
- la cucina mediterranea,
- la convivialità,
- la vita agricola.
Non sono solo coltivazioni: sono simboli culturali.
Colture di generazione in generazione
🧑🌾 Entrambi raccontano una storia: dove ci sono olivi e vigne, c’è una comunità che lavora la terra, da generazioni.
Sono colture che uniscono generazioni e tradizioni.
E’ anche il mio caso: la nostra è un’attività di famiglia.
Luce, calore e microclima
Sia l’olivo che la vite hanno bisogno di:
- tanta luce,
- pendii ben esposti,
- climi miti,
- ventilazione naturale.
☀️ Sono piante che amano il sole e soffrono gli eccessi: troppo freddo, troppa pioggia, troppa umidità non giovano.
Cura e presenza costante
Olivicoltori e viticoltori condividono la cura quotidiana per i loro terreni e le loro piante.
Non basta raccogliere: bisogna potare, controllare le piante e prevenire le malattie, mantenere fertile il terreno, lavorare rispettando le fasi stagionali e il ciclo di vita delle piante.
Sono colture che richiedono presenza, attenzione, costanza, pazienza e che scandiscono l’anno agricolo.
Dal frutto a un prodotto di grande valore
- 🫒 L’oliva diventa olio al frantoio,
- 🍇 l’uva diventa vino in cantina.
Il frutto della pianta diventa un prodotto di qualità grazie alla tecnica e all’impegno:
- selezione dei frutti senza difetti,
- tempi precisi,
- tecniche di trasformazione e aggiornamenti costanti in materia
- sensibilità artigianale.
Espressione del “terroir”
Olio e vino sono prodotti che parlano del territorio e ne sono lo specchio.
- assorbono il carattere del suolo,
- rispondono al microclima,
- cambiano da collina a collina.

Olio extra vergine d’oliva toscano prodotto dalla Famiglia Marconi
Abbiamo a cuore che cresca la cultura dell’Olio e non solo per un discorso commerciale a cui naturalmente ogni produttore pensa, ma perchè dentro ad ogni bottiglia di olio (e di vino) c’è tutto questo.

💡Claudia Zucca
Web Content Creator

Sono Matteo Marconi, la mia è una famiglia di agricoltori. Sono cresciuto in azienda agricola e ho messo radici sempre più profonde in questo mondo fatto di cura e rispetto per la natura fin dall’adolescenza, iniziando a seguire le orme di mio padre con i primi lavori in campagna.
La mia giornata? Sveglia già all’alba a sfalciare l’erba tra i mie ulivi con un attento controllo delle piante che tratto con Spintor Fly, un insetticida biologico.
La fase più faticosa dell’anno ma anche la più attesa è la raccolta delle olive, in autunno, per ottenere l’olio extra vergine d’oliva di qualità superiore che produco e imbottiglio. In base al periodo dell’anno, mi occupo anche del fieno per i miei animali.
Sono giovane, ma grandemente coinvolto nelle attività dell’azienda di famiglia e il nome dell’olio che produco con tanta passione (e orgoglio) ne è chiara dimostrazione: Azienda Agricola Marconi Matteo. Nel logo c’è solo la lettera M, l’iniziale del mio nome e cognome, non per manie di protagonismo, ma perché ci metto davvero tutto Me stesso.